Plinii

Plinio il Vecchio, nato a Como il 23 o il 24 d.C., è una figura cruciale del processo di sviluppo culturale europeo sia come primo “storico dell’Arte”, sia come grande testimone e narratore dell’Età Classica, così come la sua Naturalis Historia non solo è la più antica ‘enciclopedia’ giunta fino a noi, ma è anche una delle più significative opere della Antichità. In misura diversa ma non meno ricca, Plinio il Giovane è una figura assai rilevante della sua epoca, partecipe dell’apogeo dell’Impero Romano, cantore di una sensibilità quasi moderna, maestro della Rhetorica ars e modello nei secoli passati per stile, spirito di servizio e senso civico. L’influsso che i Plinii hanno saputo infondere sulle epoche formative d’Europa del Medioevo e del Rinascimento è tanto sostanziale quanto il loro studio continua ad essere indispensabile per la communis humanitas contemporanea.

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Plinio il Vecchio e a Gaius Plinius Caecilius Secundus “sono uomini del Rinascimento ante litteram. Veri portatori di una modernità eterna" (Corriere della Sera, 24 novembre 2020).